mercoledì 25 febbraio 2009

DESERTI

L’immagine del deserto come luogo dell’incontro con Dio è quella che più di frequente ci viene proposta all’inizio del periodo quaresimale. A tutti coloro che – come me – si trovano a vivere in un “deserto cittadino” propongo alcuni pensieri tratti dagli scritti di Madeleine Delbrêl:
“La rivelazione essenziale del Vangelo è la presenza dominante ed invadente di Dio. È una chiamata ad incontrare Dio, e Dio non si incontra che nella solitudine. A chi vive con gli uomini potrebbe sembrare che questa solitudine gli sia rifiutata. (…) La vera solitudine non è l’assenza di uomini; è la presenza di Dio. (…) Non c’è solitudine senza silenzio. Il silenzio è talvolta tacere, ma è sempre ascoltare. Un’assenza di rumore che fosse vuota della nostra attenzione alla parola di Dio non sarebbe silenzio. Una giornata piena di rumori, piena di voci, può essere una giornata di silenzio se il rumore diventa per noi l’eco della presenza di Dio, se le parole sono per noi messaggi e sollecitazioni di Dio”.
Buon inizio di Quaresima …

1 commento:

maria francesca ha detto...

Ho cercato il silenzio
per accogliere il mistero
per incontrare la Parola
per esprimere i miei si e combattere i miei no.

Ho cercato il silenzio
per ritrovare il senso
per ascoltare il vero
per accostarmi al mio io
più profondo.

Ho cercato il silenzio
per abbracciare la vita
per assaporare la fede
per percepire il mio Dio più vicino che mai.

Maria Francesca Ragusa