lunedì 11 agosto 2008

DIALOGARE

continua il cammino verso gli altri.

Dialogo di amore con Dio

Quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati; non abbiate dunque timore: voi valete più di molti passeri! Matteo 10


Impariamo a dialogare con i fratelli

Sappi sorridere molto, giacché il sorriso crea un ambiente. Sii uomo del sorriso, ma non del compromesso. Sforzati di acquistare un sano senso dell’umorismo: il mondo è già troppo serio ed ha bisogno di essere sdrammatizzato.
A chi ti chiede qualcosa se è un suo diritto:
- fai subito ciò che ti è possibile
- non rendere difficile ciò che è facile
- non far cadere dall’alto ciò che è semplice
se domanda un favore:
- se ti è possibile, fallo volentieri
- se realmente non puoi, rispondi scusandoti con sincerità
- in ogni caso, non mostrarti disturbato.
A chi nulla ti chiede o nulla vuole, riserva il dono di una preghiera più viva.


Salmo 111

Beato l'uomo che teme il Signore
e trova grande gioia nei suoi comandamenti.
Potente sulla terra sarà la sua stirpe,
la discendenza dei giusti sarà benedetta.

Onore e ricchezza nella sua casa,
la sua giustizia rimane per sempre.
Spunta nelle tenebre come luce per i giusti,
buono, misericordioso e giusto.

Felice l'uomo pietoso che dà in prestito,
amministra i suoi beni con giustizia.
Egli non vacillerà in eterno:
Il giusto sarà sempre ricordato.

Non temerà annunzio di sventura,
saldo è il suo cuore,
confida nel Signore.
Sicuro è il suo cuore, non teme,
finché trionferà dei suoi nemici.

Egli dona largamente ai poveri,
la sua giustizia rimane per sempre,
la sua potenza s'innalza nella gloria.

1 commento:

Roberto da Pescara ha detto...

Secondo me questo modo di rapportarsi con gli altri è possibile attraverso la nostra conversione quotidiana, cioè se ogni giorno diciamo a Dio :"si compia in me la tua volontà", cercando al tempo stesso di vedere nel fratello l'amore immenso di Dio che è morto ed è risorto per noi.
Cosa buona potrebbe anche essere quella di pregare per chi stiamo per incontrare così da poter essere già più disposti nel cuore all'accoglienza.